Degustando

Cantina Enotria, custodi dei valori autentici del tempo.

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La natura non ha fretta, eppure tutto si realizza, scriveva il vecchio saggio Lao Tzu

Il giusto aforisma per descrivere una terra che profuma ancora di valori autentici, genuini e veri.
Quella terra che i coloni greci, denominarono Enotria identificandola nella parte più meridionale della nostra penisola, mettendola proprio in relazione con il (οἶνος) vino. ‘Terra del vino’, un’area di antica concezione geografica, una volta circoscritta al calabrese, oggi ritenuta estesa dal Pollino, a nord lungo tutta la costa tirrenica per poi abbracciare la zona interna ad est dell’Appennino fino al Vulture e poi di nuovo giù verso lo Jonio lucano.
Voglio raccontarvi di questa terra che amo da sempre, una terra a cui sono legata fin dalla mia nascita, una terra dove vive un pezzo del mio cuore…la mia seconda casa. La Calabria

Un luogo senza tempo, dove vivere significa rallentare i ritmi quotidiani e riscoprire i sapori antichi, tra le viuzze e i boschi, tra piccoli borghi e la natura selvaggia dell’entroterra. Qui dove tutte le strade portano al mare.. Qui dove regna la saggezza e la cura del tempo. Qui non si corre, non c’è tempo per correre, perché qui tutto deve essere vissuto, ascoltato, goduto. Ogni lembo di terra, ogni costa di mare, ogni pietra calpestata, ogni scoglio bagnato, ogni montagna. Noi napoletani lo ammetto quando l’affolliamo nella stagione calda soffriamo un pò dentro perché ‘simm frettulus’ o come direbbe Luciano De Crescenzo ‘jam sempre e fretta’ e con la nostra insofferenza non riusciamo più ad ascoltare quel tempo che scorre lento, non riusciamo più a godere, come ancora sanno far loro, di quella beata lentezza di un tempo antico. Ma è sicuramente per questo che però l’amiamo e ci rifugiamo in Lei, perché la Calabria è ossigeno, è relax, è pace. In quest’ottica di slowness, per riappropriarci un attimo del ritmo vitale che ci appartiene, vi conduco con il calice pieno verso questa realtà..

Cantina Enotria nel versante della Calabria Jonica, nella provincia di Crotone è un’azienda che ha perfettamente la mia età, nata nel ’74 per volontà di tre imprenditori locali: Cataldo Calabretta, Gaetano Cianciaruso e Armando Susanna e oggi continua la sua filosofia con una ricca squadra capitanata da Saverio Calabretta e Armando Susanna, rispettivamente figlio e nipote dei fondatori.

Siamo nella DOC Cirò, 60 ettari ripartiti in 5 suggestive contrade, fra mare e colline. 40 ettari tra Cirò e Cirò marina, 20 fra Melissa e Strongoli. Con sapiente cura vengono coltivate varietà autoctone e internazionali, tra queste Greco bianco, Pecorello, Magliocco, Gaglioppo e Nerello Calabrese.

Cantina Enotria Cirò Bianco DOC etichetta oro è un vino da uve 100% di Greco bianco.
La
raccolta delle uve avviene a mano, la vinificazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio. Affinamento in acciaio.

Un vino che nasce in vigna dall’amore e la passione per questo terroir, un calice che vuole essere semplicemente “ascoltato” mentre sussurra con la sua storia l’essenza di questa terra, con semplicità e senza compromessi.

Un calice giallo paglierino dai tenui riflessi dorati, al naso rapisce per eleganza e intensità, profumi di mandorla, ginestra, pera verde, mallo di noce, su note di erba fresca appena tagliata, sfumano in un garbato effluvio minerale e agrumato tra scorza di limoni e cedro nebulizzati da delicati sbuffi marini.
Eleganza e classe si fondono in un sorso secco, pieno, dalla decisa sapidità e sul finale un ritorno a quelle brillanti tonalità agrumate, un sorso fresco e dissetante. 

La linea Etichetta Oro è una lettura della storia antica in chiave contemporanea e più colta. Tre forme geometriche essenziali, che costituiscono le basi dell’architettura classica, sono state associate a ciascuna referenza. Rispettivamente troviamo sulle etichette il quadrato per il vino rosso, triangolo bombato per il rosato, cerchio per il vino bianco. Lo studio delle origini della città –  di matrice greca – e i miti legati ad essa, hanno condotto alla ricerca di una tipografia che riportasse la contaminazione di forme geometriche rintracciate in affreschi e bassorilievi di epoca classica.

In un mondo sempre di corsa, oberati dagli impegni che la nostra agenda è pronta a ricordarci, Cantina Enotria Cirò Bianco è il giusto calice per uscire da questa spirale, dedicarsi un momento slow… e riappropriarsi del nostro tempo.

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